Ero un povero disertore

Sono un povero disertore, valicai le mie montagne, chè Ferdinando l'imperatore el me ha perseguità.

Dalle guardie io ero seguito, valli e monti io pur scavalcai, ma una sera che mi addormentai mi svegliai incatenà.

O mio padre perchè tu sei morto e tu madre perchè vivi ancora; gemo in ceppi ma non mi ristora la condanna ch'è senza ragion.

E per vedere la fin della tortura condannà senza ragion
 

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